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18 February 2014 @ 02:51 pm
Axis Powers Hetalia | Spagna/Sud Italia | 1 | 15:00 - Un muro da abbattere  
Titolo: 15:00 – Un muro da abbattere
Fandom: Axis Powers Hetalia
Personaggio/Coppia: Antonio Fernandez Carriedo/Lovino Vargas (Spagna/Sud Italia)
Set: 1
Prompt: 15:00 – Un muro da abbattere
Rating: verde
Conteggio Parole: 330
Note: Il topos scolastico è sempre stato uno dei miei preferiti in ambito manga, ma non ho mai scritto nulla al riguardo (tranne una crossover quando avevo 15 anni e di cui ancora oggi mi vergogno). Quindi, ho pensato di scrivere queste 24 storie in ambito Gakuen e AU <3
E ho deciso di ambientarla in Giappone, tutto a causa di alcune doujinshi. Ergo, non fatevi troppe domande sul perché abbiano nomi e tratti occidentali. E' solo un'AU in fondo <3
A Lovi. Come sempre. Anche perché abbiamo fatto la het Spamano proprio in versione Gakuen <3
Disclaimer: magari mi appartenessero çwç




Guardava fuori dalla finestra dall'inizio dell'ora. Quelli del primo anno avevano educazione fisica e lui non riusciva a non guardare il campo di calcio.
Come sempre il migliore in campo era il moro da cui non riusciva a staccare gli occhi. Lo guardava sempre, anche quando erano in mensa. O quando lo incrociava per sbaglio in corridoio. A volte aveva anche cercato di parlargli, ma alla fine non aveva ottenuto alcun risultato. Era, al contrario, riuscito a farsi amico il fratello gemello dell'oggetto dei suoi desideri, ma neppure questo sembrava funzionare per farsi notare. Anzi, probabilmente ora Lovino, credeva che a lui interessasse suo fratello.
Appoggiò la testa sul banco, ignorando la spiegazione di matematica, cosa di cui si sarebbe pentito sicuramente in seguito e avrebbe dovuto chiedere a qualcuno di aiutarlo con i compiti.
Aveva provato anche ad avvicinarsi al moro durante gli allentamenti del club, ma nulla. Neppure con la scusa di essere il capitano era riuscito ad avvicinarlo, e aveva solo quell'anno per riuscire a conquistarlo. Poi avrebbe finito le superiori e le possibilità di rivederlo si riduceva a zero.
Gli sembrava che tra lui e il ragazzo ci fosse un muro, uno di quelli rinforzati e magari contornati da filo spianato. E lui non riusciva mai ad avvicinarsi senza farsi del male. Rimaneva ferito ad ogni rifiuto di Lovino e iniziava a dubitare del proprio fascino.
Aveva anche pensato che di non interessare al ragazzo perché erano entrambi maschi, ma non era così. Ne era sicuro. Anche Lovino lo guardava quando credeva lui non se ne accorgesse. Solo che poi, quando lui cercava di farsi avanti, il ragazzo lo rifiutava senza alcun tentennamento. Era confuso e frustrato e non sapeva più cosa fare.
Aveva cercato di conquistarlo con i complimenti, ma non aveva funzionato.
Lo aveva anche invitato ad uscire, ma neppure quello aveva funzionato. Anzi, forse aveva sbagliato nel farlo.
Sconsolato aveva alzato la testa, guardando nuovamente fuori dalla finestra.
Doveva farsi notare dal moro. Doveva conquistarlo. Doveva riuscirci.